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sabato 7 agosto 2021

Regno Unito, smentiti i catastrofisti: contagi fermi a 30mila al giorno – la Repubblica

LONDRA. Con la riapertura totale annunciata dal premier britannico Boris Johnson, si aspettavano fino a 200mila casi al giorno, secondo gli scienziati più catastrofisti. Invece, a oggi sono molti di meno, circa 30mila. E così “niente più lockdown e distanziamento in futuro”, titola il Times. Mentre negli Stati Uniti c’è allarme per la variante Delta e si temono presto addirittura 100mila nuovi casi al giorno, a Londra spira ottimismo sull’andamento della crisi del Coronavirus.

Ciò che accade Oltremanica, è qualcosa che interessa anche gli altri Paesi europei, tra cui l’Italia. Questo perché il Regno Unito è un Paese pioniere nella lotta al Covid per la sua precoce campagna vaccinale, i suoi alti tassi di accettazione delle dosi (a parte una certa riluttanza giovanile) e il cosiddetto “giorno della libertà” del 19 luglio scorso. Quando sono cadute praticamente tutte le restrizioni, incluso l’obbligo di mascherine al chiuso e al distanziamento.

Il Times è così ottimista innanzitutto perché ha raccolto il parere degli scienziati più pessimisti sinora, come il celebre Neil Ferguson dell’Imperial College (passato alle cronache anche per un altro episodio). Tutti concordano: i numeri sono molto meglio di quanto si aspettassero. “Mi sbagliavo”, ha ammesso lo scienziato.

Oltre un mese fa, Ferguson & Co. avevano previsto tra i 100mila e i 200mila nuovi casi di Coronavirus in questo periodo, con la riapertura radicale decisa dal primo ministro Boris Johnson. Invece, nulla di tutto questo. Dopo un picco di 60mila casi dovuto soprattutto agli assembramenti per gli Europei di calcio e le scuole ancora aperte, ora si viaggia intorno ai 30mila al giorno, se non meno. Secondo l’istituto nazionale di statistica Ons, nell’ultima settimana di luglio un inglese su 75 aveva il virus, contro uno su 65 della settimana precedente.

C’è poi il dato di decessi e ricoveri che, grazie alla straordinaria opera dei vaccini, restano ancora relativamente bassi nonostante decine di migliaia di nuove infezioni al giorno. Oggi i morti sono stati 103, e 627 in tutto negli ultimi 7 giorni, con un aumento del 28,5% rispetto alla settimana precedente. I ricoveri in ospedale per Covid, invece, sono in sensibile calo, e forse è questa la notizia migliore: 742 oggi, e 5328 negli ultimi sette giorni, in calo di 1009 rispetto alla settimana precedente (-15,9%).

“Neanche noi ci aspettavamo dati così positivi”, fanno filtrare da Downing Street, “anche se restiamo sempre all’erta. Abbiamo visto che cosa è successo l’anno scorso e a settembre riapriranno le scuole e molte attività, quindi ci sarà sicuramente un incremento di casi”.

Infatti, nonostante le buone notizie, le incognite restano. Se si osserva la curva dei casi, si vede che sta risalendo. Negli ultimi tre giorni le nuove infezioni stanno leggermente crescendo, del 10%. La curva si sta innalzando di nuovo per un nuovo picco? Oppure 30mila casi al giorno circa sarà la “nuova normalità” di convivenza con il Coronavirus, come ha fatto capire lo stesso prof. Ferguson, grazie al muro vaccinale e anche di immunità naturale che si è costruito in questi ultimi mesi?

Nessuno lo sa. Inoltre, una circolazione così marcata del virus genererà nuove varianti che sfuggiranno ai vaccini, come teme il dottor Fauci negli Stati Uniti? E cosa succederà quando riapriranno le scuole? Insomma, come si è detto negli ultimi tempi, si viaggia “in acque sconosciute” con un virus che già in passato si è dimostrato subdolo e imprevedibile. Quindi, bene l’ottimismo degli scienziati britannici, ma la strada pare ancora lunga e in parte ignota.



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