
Dal passato abbiamo tentato di imparare come curare la società, tra mascherine, distanziamenti e regole discrezionali. Niente ha ancora funzionato davvero. Ecco un catalogo
Siamo, secondo i giornali, all’inizio di una “quarta ondata” della pandemia Covid-19. Un’ondata diversa dalle precedenti, perché incontra una popolazione italiana ormai vaccinata (61 per cento con la prima dose e 55 per cento con due), ma anche molto simile, per l’ansia che attraversa il dibattito pubblico. Già la metafora dell’ondata, o della curva da appiattire, è impropria: globalmente e localmente si tratta di focolai sparsi sul territorio, non necessariamente sincronizzati. Da quando Sars-Cov-2 è entrato nelle nostre vite, giorno dopo giorno il nostro mondo è diventato più simile a quello di Alice nel Paese delle meraviglie: un mondo dove ogni cosa è anche il suo contrario. E’ un paradosso: le armi più potenti che abbiamo contro il virus ci sono state messe a disposizione dalla scienza, ma il modo nel quale parliamo del virus pare impermeabile al pensiero critico.
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