Vacanze e focolai
Calabria a un passo dalla zona gialla, rischia anche la Sardegna

30 agosto 2021
Mentre i nuovi casi di Covid sfiorano quota seimila e dalla mezzanotte di oggi la Sicilia è diventata “gialla”, si cominciano a fare i conti con le vacanze appena terminate, volate via senza la potenziale catastrofe indicata dai modelli statistici, che paventavano il rischio di 30mila nuovi positivi giornalieri. La campagna vaccinale ha fatto la sua parte e anche il Green Pass ha fatto da scudo al virus in arrivo dall’estero.
I numeri, oggi, sono lontani da quelli dello scorso anno, che aprirono l’autunno caldo della pandemia. Ma quel che appare chiaro, sulla base del tracciamento, è che 8 nuovi positivi su 10 arrivano dalle isole, soprattutto dalla Sicilia e dalla Sardegna. Non a caso le Regioni con i dati peggiori come copertura vaccinale della popolazione e come pressione sugli ospedali. Ma anche dalla Toscana. “Frutto del combinato disposto: pochi vaccini, pochi controlli” afferma l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato. Gli fa eco l’assessore regionale all’Ambiente della Sicilia, Toto Cordaro.: “Da oggi la Sicilia è zona gialla: la responsabilità è di chi non si è vaccinato. Obbligo vaccinale subito!” scrive sui social.
Ridotti invece, dopo che giugno aveva registrato decine di ragazzi italiani positivi e bloccati in Spagna, Grecia o Malta, i contagi arrivati dall’estero. Ha funzionato la barriera del Green Pass europeo. In Italia, invece, dove solo da domani per salire su un aereo, un treno o una nave sarà obbligatorio avere la certificazione verde, milioni di persone si sono spostate senza alcuna precauzione. C’è poi la denuncia di tanti medici di famiglia, secondo i quali sono stati tanti i contagi occultati da persone irresponsabili, risultate positive ai test fai da te in farmacia, che si sono poi rifiutate di ripetere il tampone ufficiale per paura di essere costretti alla quarantena e rovinarsi le ferie.
La Calabria è a un passo dalla zona gialla a causa dell’aumento dei contagi. Uno dei due parametri, vale a dire un’incidenza del 15% dei casi su 100.000 abitanti, è stato superato, mentre la percentuale di ricoveri in terapia intensiva è del 9%, un punto in meno del 10% indicato come limite massimo prima che scattino le norme più restrittive e, quindi, la zona gialla.
La Lombardia (oggi con una circolazione bassissima del virus) prova per esempio a difendersi dai rientri dal sud disponendo tamponi gratuiti agli aeroporti di Milano e Bergamo per chi arriva dalla Sicilia. Il confronto dei numeri è impietoso: oltre 200 casi ogni 100.000 abitanti in Sicilia a fronte dei 35 della Lombardia, dove le percentuali di occupazione dei reparti ospedalieri si fermano al 5% per i ricoveri ordinari e al 3% per le intensive a fronte del 19% e del 12% della Sicilia.
Tra le regioni virtuose che meglio hanno retto all’estate anche il Piemonte e il Lazio, dove i contagi sono aumentati negli ultimi giorni ma i numeri molto alti delle vaccinazioni hanno consentito di tenere la situazione sotto controllo. “Abbiamo 4 milioni di persone già immunizzate, raggiungeremo l’immunità a settembre — dice D’Amato — ma chi ritorna dalle vacanze deve subito andare a vaccinarsi e vaccinare i ragazzi. Siamo in tempo per la riapertura delle scuole in sicurezza. Evitiamo di affrontare in autunno la pandemia dei non vaccinati”.
Si apre intanto La Calabria e’ a un passo dalla zona gialla a causa dell’aumento dei contagi da Covid 19. Uno dei due parametri, vale a dire un’incidenza del 15% dei casi su 100.000 abitanti, e’ stato superato, mentre la percentuale di ricoveri in terapia intensiva e’ del 9%, un punto in meno del 10% indicato come limite massimo prima che scattino le norme piu’ restrittive e, quindi, la zona gialla. I nuovi casi registrati ieri sono stati 240 su un totale di 1.076.812 tamponi eseguiti, mentre sono diversi i comuni dichiarati zona rossa. E’ di sabato un’ordinanza del presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirli’, che, dichiarando la zona rossa nel comune di Cimina’ (RC), fotografa la situazione. “I dati di monitoraggio degli ultimi 7 giorni – scrive Spirli’ – registrano per la Regione Calabria un aumento dell’incidenza per 100.000 abitanti, che ha raggiunto il valore pari a 101,5 con trend in ulteriore ascesa. In particolare – si fa rilevare – nella provincia di Reggio Calabria, i dati d’incidenza degli ultimi 7 giorni, hanno raggiunto un valore pari a 157, in sensibile incremento rispetto alla settimana precedente; la circolazione della variante cosiddetta “Delta”, stimata nel territorio regionale con una prevalenza dell’83%, in progressione sull’intero territorio nazionale e la campagna vaccinale ancora non completa – scrive Spirli’ – impongono di mantenere alto il livello di attenzione, sia per contenere la risalita della curva dei contagi, che per il costante aumento che si sta osservando, del grado di saturazione nel numero di posti letto occupati in Area Medica e in Terapia Intensiva dell’intera Regione, da cui si puo determinare la possibile collocazione in una fascia di rischio piu elevata e l’adozione di restrizioni da parte del Governo centrale”. Per quanto concerne l’andamento delle vaccinazioni, la Calabria, dall’inizio della campagna e’ stata sempre in ultima o penultima posizione. L’ultima rilevazione indica una percentuale di dosi somministrate rispetto a quelle disponibili pari all’84,9%.
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