
(ANSA) – SYDNEY, 8 LUG – Quando si tratta di scegliere una
compagnia animale per attraversare un periodo di lockdown
imposto dalla pandemia di coronavirus, il cane si dimostra
superiore al gatto. Ricercatori australiani della James Cook
University di Brisbane hanno condotto uno studio in maggio 2020,
quando il lockdown era stato imposto nella maggior parte
d’Australia, per esaminare il contributo dei cani e dei gatti
sulle persone che vivono sole durante l’isolamento. Lo studio
guidato dalla docente di psicologia Jessica Oliva, pubblicato
sull’International Journal of Social Psychiatry, ha preso in
esame l’effetto dei due animali di compagnia sulla ‘mindfulness’, o presenza mentale, definita come capacità di
mantenere la mente impegnata su ciò che avviene nel momento
presente, considerata un fattore chiave nel prevenire la
solitudine e la depressione. Lo studio indica, in base a criteri
di presenza mentale e di senso di isolamento, che avere un cane
si dimostra più efficace che avere un gatto. A cominciare dal
fatto che il cane impone al padrone di uscire regolarmente di
casa e dentro casa incoraggia la routine. “I cani danno ai
padroni un senso di abitudine e di motivazione, e danno la
possibilità di socializzare con persone che fanno la stessa
cosa”, scrive Oliva. “Questo non avviene con i padroni di gatti,
che innanzitutto non impongono ai padroni di portarli a
passeggio”. I cani inoltre stimolano dentro casa una maggiore
presenza mentale nel momento presente, aggiunge. (ANSA)
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