
Un po’ tutti hanno fatto leva sulle proprie reminescenze familiari e sul senso di adattamento. Si sono confrontati, misurati, poi hanno impiattato i loro sentimenti. Eccoli gli uni di fronte agli altri, ottanta magistrati e ottanta avvocati: non hanno la toga, non impugnano fascicoli, non urlano. Non sono in un’aula di giustizia. No, indossano grembiulini da cucina, pinze, forcine e mollette tra i capelli (per le signore), comodi infradito…
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