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domenica 23 maggio 2021

Covid, WSJ: 3 virologi cinesi malati gravemente a novembre 2019 – Rai News

2021/05/23 22:26

23 maggio 2021Tre ricercatori dell’Istituto cinese di virologia di Wuhan erano gravemente ammalati di Covid-19 già nel novembre 2019, al punto tale da richiedere cure ospedaliere. Lo rivela un rapporto dell’intelligence statunitense tenuto finora top secret, e rivelato dal Wall Street Journal. Una tesi che alimenta le pressanti richieste per avviare un’indagine più completa allo scopo di appurare se il virus Covid-19 possa essere davvero scappato dal laboratorio.

Il rapporto avvalora la tesi di un foglio informativo del Dipartimento di Stato, diffuso durante gli ultimi giorni dell’amministrazione Trump, secondo cui diversi ricercatori del laboratorio cinese (si tratta di un centro per lo studio dei coronavirus e altri agenti patogeni) si sono ammalati nell’autunno 2019 “con sintomi coerenti sia con il Covid-19 che con la comune malattia stagionale”. Ci sono insomma delle possibilità che il virus sia fuggito da un laboratorio, e che non sia stata ‘colpa’ del pangolino. Proprio pochi giorni fa l’immunologo ‘in capo’ della Casa Bianca, Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infections Diseases (Niaid), rispondendo all’Agi a margine di un incontro all’ambasciata d’Italia a Washington, aveva ammesso di non escludere che il virus “sia stato creato in laboratorio”. E aveva aggiunto: ” E’ importante che si faccia un’indagine indipendente, oggettiva, non di parte”. E non più tardi di dieci giorni fa, in un articolo pubblicato dalla rivista ‘Science’, una ventina di scienziati attivi in alcuni dei più prestigiosi poli di ricerca del mondo, suggerivano di non escludere proprio con certezza che all’origine della pandemia vi sia stata una fuga del Coronavirus dal laboratorio di virologia di Wuhan. In altre parole, un incidente.

La notizia rivelata in serata dal Wall Street Journal circa l’esistenza di questo rapporto che rivela nel dettaglio il numero dei ricercatori ammalati, il decorso della loro infezione e finanche il loro ricovero, arriva peraltro alla vigilia di una riunione dell’organo decisionale dell’Oms, che dovrebbe discutere proprio sulle origini del Covid-19. Fonti anonime vicine al dossier sottolineano la validità di queste indiscrezioni, nonché la loro precisione: per questo motivo, nel foglio informativo è scritto nero su bianco che i virologi ammalati si sono contagiati col Covid-19, e anche gravemente al punto da finire in ospedale. Novembre 2019 inoltre è la data approssimativa individuata da molti epidemiologi e virologi sull’inizio della diffusione del virus, nella città centrale cinese di Wuhan. Pechino sostiene invece che il primo caso confermato è stato un uomo che si è ammalato l’8 dicembre 2019. Nessuna condivisione dei dati, dei registri di laboratorio, da parte dell’istituto di Wuhan.

Da parte sua, la Cina ha sempre negato che il virus sia scappato da uno dei suoi laboratori. Domenica scorsa, il ministero degli Esteri cinese ha chiamato in causa il rapporto di un team guidato dall’Oms, al termine di una visita all’Istituto di virologia di Wuhan nello scorso mese di febbraio, secondo cui una fuga del virus dal laboratorio è da considerarsi estremamente improbabile. 



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