
Timori a Osaka, strutture mediche verso il collasso
Situazione sempre piu’ grave a Osaka, la terza citta’ del Giappone per numero di abitanti, dove a causa dell’emergenza Covid le strutture ospedaliere non sono piu’ in grado di allestire terapie intensive per nuovi pazienti. In base ai dati del ministero della Salute nipponico, il coefficiente di riempimento dei letti di ospedale era pari al 103%, mercoledi’, rispetto a una media dell’82,4% prevista nei casi moderati. Per fronteggiare l’emergenza il governo ha aperto due centri temporanei in aprile per l’assistenza ai pazienti gravi, nelle situazioni in cui non era consentita la cura in ospedale, e chiesto alle prefetture adiacenti di accogliere pazienti nelle strutture mediche disponibili. Attualmente, secondo i dati piu’ aggiornati, a Osaka sono quasi 14.000 i malati di Covid costretti a rimanere nelle proprie abitazioni, e altri 2.960 attendono di essere ricoverati negli ospedali. Il premier giapponese Yoshihide Suga, ha detto che annuncera’ domani una decisione – che appare ormai scontata – circa un’estensione oltre l’11 maggio dello stato di emergenza; oltre alla prefettura di Osaka anche a Tokyo e nelle prefetture che confinano con la capitale: Chiba, Kanagawa e Saitama. Osaka – che si appresta ad ospitare le Olimpiadi fra meno di tre mesi – ha segnalato 591 casi oggi, portando il totale da inizio pandemia a oltre 143.500
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