
Il coprifuoco nel mondo: revocato in Olanda ed esteso in India e Turchia
Dalla revoca del coprifuoco notturno oggi in Olanda, all’imposizione della misura finalizzata a limitare gli spostamenti (e quindi la possibilità di contagi) nell’India colpita da una seconda violenta ondata della pandemia. In Europa e nel mondo sono diverse le posizioni dei governi rispetto alle restrizioni in atto per contrastare la diffusione del Covid-19, tra cui il coprifuoco. Ad abbandonare questo tipo di restrizione è oggi l’Olanda, che esce da quattro mesi di lockdown. Dalle 4 e 30 di oggi è stato appunto revocato il coprifuoco notturno, come si legge in una nota del ministero degli Interni. Visto l’aumento delle vaccinazioni e la diminuzione dei casi, il governo di Mark Rutte ha deciso che negozi e ristoranti all’aperto potranno tornare ad accogliere i clienti a certe condizioni e nelle case sarà possibile invitare due persone. Resta invece in vigore il coprifuoco in Francia, che dopo l’uscita dal lockdown nazionale lo scorso 15 dicembre ha introdotto il divieto di circolazione dalle 20 alle 6 del mattino. Dal 20 marzo, con la continua diffusione dei contagi e le terapie intensive in sofferenza, il coprifuoco è stato anticipato alle 19. La prossima settimana verranno allentate alcune restrizioni, ma il coprifuoco dovrebbe restare in vigore. Il governo francese spiega sul proprio sito che durante le ore del coprifuoco si può uscire ad esempio solo per motivi di lavoro, di studio o medici, per assistere familiari o persone non autosufficienti, portare fuori casa un animale domestico.
In Germania si è invece deciso che il coprifuoco a partire dalle 22 e fino alle 5 del mattino viene applicato in base all’incidenza del contagio, ovvero nelle zone dove nell’arco di sette giorni si verificano più di 100 nuove infezioni su 100mila persone. Questa situazione, oggi, riguarda l’85 per cento dei distretti in Germania. Durante le ore del coprifuoco si potrà uscire per camminare o fare jogging da soli fino a mezzanotte, o per casi di emergenza, di lavoro, assistere persone o per la cura di animali.
Nessun coprifuoco, invece, in Gran Bretagna, dove è stato revocato dal premier Boris Johnson in concomitanza con una massiccia campagna vaccinale che ha privilegiato la somministrazione di una prima dose al maggior numero di persone possibile per accelerare i tempi per raggiungere l’immunità di gregge. Nessun coprifuoco nemmeno in Russia, nonostante la continua diffusione del contagio. A Mosca, ad esempio, il sindaco lo ha revocato a gennaio permettendo la riapertura di bar e ristoranti. Lo stesso vale anche per la Danimarca, dove sono stati anche riaperti bar e ristoranti, musei e stadi. La svolta è stato il ‘corona passport’ per chi ha più di 15 anni e che indica un test negativo nelle 72 ore precedenti.
La Grecia ha annunciato che riaprirà le proprie frontiere a partire dal 14 maggio e si prepara ad accogliere i turisti vaccinati o con un test negativo al Covid-19, ma per ora lascia in vigore il coprifuoco nazionale a partire dalle 21, sia per i giorni feriali, sia per il fine settimana. In precedenza, nel weekend il coprifuoco veniva anticipato alle 19. A partire dal 3 maggio il coprifuoco dovrebbe essere posticipato alle 23 e fino alle 5 del mattino. Durante il coprifuoco è possibile lasciare il proprio domicilio per emergenze o questioni di lavoro.
Anche in Spagna il coprifuoco resta in vigore, dalle 23 fino alle 6 del mattino sul territorio nazionale, con i governi regionali che possono anticipare alle 22 se lo ritengono necessario. Si tratta di un coprifuoco che rientra nello stato di emergenza dichiarato dal governo centrale e che obbliga tutti coloro che hanno più di sei anni a indossare mascherine al chiuso e negli spazi pubblici all’aperto dove si possono incontrare un massimo di sei persone.
Resta in atto il coprifuoco anche in Belgio, con orari differenti per Bruxelles (dalle 22 alle 6) e per le regioni delle Fiandre e della Vallonia (da mezzanotte alle 5). A partire dall’8 maggio, il coprifuoco sarà sostituito con il divieto di raduni all’aperto di più di tre persone la sera. L’Austria ha in programma di revocare il coprifuoco dal 19 maggio, quando prevede di riaprire ristoranti, hotel e teatri, che – a causa della pandemia – erano chiusi da più di cinque mesi. Resterà il vincolo dalle 22 alle 5 di incontri tra massimo quattro adulti.
In Asia è l’India il Paese dove il coprifuoco si è reso necessario dopo la terza ondata della pandemia che sta mettendo in ginocchio la popolazione. Le misure adottate sono diverse a seconda degli stati. Nel Punjab, ad esempio, da domani entrerà in vigore un ‘coprifuoco corona’ a partire dalle 18 e fino alle 5 del mattino. La misura resterà in atto ogni giorno fino a nuovo ordine, con i negozi che dovranno abbassare le saracinese alle 17. Lo stesso vale per il governo di Gujarat, dove entra in vigore un coprifuoco dalle 20 alle 6 del mattino e dove restano chiusi i luoghi religiosi. Chiusi, in 29 città, palestre, centri commerciali, cinema, palestre, parrucchieri, parchi pubblici e altri luoghi di aggregazione. Coprifuoco notturno, fino alle 5 del mattino e fino al 3 maggio, anche nello stato indiano dell’Uttarakhand, mentre nello stato di Assam resterà in vigore fino al primo maggio.
Nei Paesi musulmani l’estensione del coprifuoco coincide con il mese sacro all’Islam di Ramadan. In Marocco, ad esempio, è stato rafforzato il coprifuoco dalle 20 alle 6 (in precedenza iniziava alle 21) almeno fino al 12 maggio. Lo stesso vale anche per l’Iraq, per il Libano e per il Kuwait, per citarne alcuni. La Turchia ha annunciato che da domani e fino al 17 maggio introdurrà un ”lockdown completo” per cercare di contenere la diffusione di coronavirus, quindi anche con un coprifuoco notturno. In Tunisia il coprifuoco resta confermato dalle 22 alle 5, mentre dalle 19 alle 22 ci si potrà spostare, ma solo a piedi o in bicicletta. Il governo di Tunisi ha anche deciso di rafforzare le sanzioni per le attività che non rispettano i protocolli in vigore. Viene inoltre vietata la circolazione di qualsiasi tipo di veicolo dalle 19 alle 5 del mattino, un provvedimento che si spiega con la volontà di limitare gli spostamenti tra le città del Paese.
Negli Stati Uniti le misure di coprifuoco sono state allentate progressivamente a partire da febbraio e ancor più da marzo. A Miami, in Florida, è stato tolto lo scorso 12 aprile, in Virginia dal primo marzo, in Carolina del Nord dal 26 febbraio e dal 18 a Chicago. Sempre a febbraio è stato revocato il coprifuoco a New York e nell’Ohio. Coprifuoco a macchia di leopardo in Brasile, dove la misura è in vigore negli stati con il maggior numero di contagi e di vittime per complicanze riconducibili al coronavirus, come ad esempio Rio de Janeiro e Paranà. In Perù il coprifuoco è in vigore dalle 22 alle 4, mentre in Ecuador 176 persone sono state arrestate nel fine settimana per aver violato il coprifuoco. In Canada il coprifuoco resta in vigore, ma vista la diminuzione dei contagi si è deciso di posticipare la sua entrata in vigore alle 21 e 30, rispetto alle precedenti 20.
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